September 14, 2007

Il primo atto libero

“Ha appena quindici anni Josif Brodskij, quando compie il suo “primo atto libero”. Si alza dalla sedia, osserva un’ultima volta le facce insopportabili degli insegnanti, gli onnipresenti ritratti di Lenin e Stalin, gli sguardi interrogativi dei suoi compagni e comincia a camminare, lentamente, verso l’uscita della scuola. In quel gesto c’è già la premonizione del suo futuro di scrittore “scomodo” e di dissidente, senza che però questo termine acquisti mai per lui un valore espressamente politico, rimanendo fondamentale l’operazione di rottura sul piano etico e linguistico”.

Il testo completo.